itinerario monte sant’angelo

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Monte Sant’Angelo, Grotta di San Michele Arcangelo e Abazia di Santa Maria di Pulsano, durata 7/9 ore.
Il santuario di S. Michele ricorda le torri di Castel del Monte il campanile ottagonale che erge sul santuario, innalzato nella seconda metà da Carlo I d’Angiò.  Si narra che l’Arcangelo Michele apparve per ben 3 volte in quattro anni nella grotta.  Purtroppo all’interno della grotta non è possibile fare le foto pertanto pubblichiamo solo quelle fatte all’Abazia di Pulsano.
Santuario di San Michele Arcangelo
Indirizzo: Via Reale Basilica, 127,
71037 Monte Sant’Angelo FG
Dopo circa 10 km in direzione sud ovest si raggiunge l’Abbazia di S. Maria di Pulsano, monastero medioevale del VI secolo immerso in uno scenario su strapiombi profondi oltre 200 m e ricchi di grotte naturali che anticamente venivano usate come rifugio ed eremitaggio. Il monastero risale storicamente alla fondazione da parte di San Giovanni da Matera (padre della congregazione eremitica dei Pulsanesi).
Abazia di Pulsano.
Inidirzzo: Via Abbazia di Pulsano,
71037 Monte Sant’Angelo FG

 

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2 pensieri su “itinerario monte sant’angelo

  1. Dall’alto degli eremi con una vista mozzafiato del promontorio del Gargano si erge Il Monastero di Pulsano che risale storicamente alla fondazione da parte di San Giovanni da Matera (padre della congregazione eremitica dei Pulsanesi).
    Mentre il santuario di S. Michele ricorda le torri di Castel del Monte il campanile ottagonale che erge sul santuario, innalzato nella seconda metà da Carlo I d’Angiò.
    L’atrio di ingresso che conserva nel portale destro un rilievo del trecento, i magnifici battenti in bronzo del portale, fusi a Costantinopoli nel 1076, vi sono 24 pannelli con scene del vecchio e nuovo testamento e l’apparizione dell’Arcangelo a Lorenzo Maiorano.

  2. Un luogo carico di mistero e fascino. Gli eremi di Pulsano, strapiombi di 200 metri e oltre 200 grotte dove un tempo venivano utilizzate per rifugio o eremitaggio.
    Il monastero risale storicamente alla fondazione da parte di San Giovanni da Matera (padre della congregazione eremitica dei Pulsanesi).

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